Involuzione?

Dopo una serie di post un po’ scemi, stamattina mi applico: dedico questa riflessione a Silvietta.

Una delle sfide più importanti nell’educare delle figlie femmine è far loro capire cosa significa essere delle ragazze nella società odierna. Insegnare loro il valore e il rispetto della loro condizione femminile e per farlo è necessario naturalmente fare dei passi indietro, raccontare come fossero le cose un po’ di tempo fa. Quali conquiste sono state fatte e come vedere la situazione in prospettiva.
Fino a poco tempo fa, facevo la rassegna stampa di tutti gli articoli sugli animali che trovavo sui giornali e li passavo ad Anita. Adesso ritaglio quelli che raccontano di donne toste.
Come ho già scritto, in questo periodo stiamo traghettando dai film per bambini alle commedie.
Una settimana fa siamo andate a vedere la nuova versione di Fame, che è piaciuta molto. Allora la mia amica Lisa, anche lei madre di due ragazzine, mi ha passato due dvd da guardare insieme: la prima versione di Fame e Grease.
Sul primo Fame, girato nell’81, Anita ha commentato che i protagonisti sembravano “un po’ sporchi, trasandati e pelosi”. Le ho spiegato che era lo spirito dei tempi.
Negli anni’ 70 c’era stata una grande rivoluzione di costume. Volutamente anche nei film si proponevano immagini più anticonformiste, naturali e di rottura, rispetto a quelle un po’ finte e patinate delle commedie degli anni’ 50 e ’60. Poi ho raccontato delle conquiste fenminili, dei contraccettivi, della libertà di costume, del divorzio, dell’aborto.
L’altra sera abbiamo guardato Grease, nella scena iniziale c’è il mitico duetto Summer Nights, fra Sandy e Danny. Nei contenuti speciali c’era anche la versione karaoke e allora ci siamo anche lette bene i testi: lei è romantica, confidandosi con le sue amiche, lui sbruffone, racconta a suoi compari di un’avventura ben più erotica della realtà.
Qui è partito un altro “spiegone”: ho rivelato a mia figlia un evergreen del rapporto uomo-donna. Le ragazze, di solito, si confidano con le amiche e raccontano episodi intimi, la verità. I maschi, quando parlano fra loro, fanno come i pescatori: esagerano. Poi di solito, non parlano di emozioni.
Perchè non è da uomini. Grease è degli anni’50, però i nuovi maschi in questi comportamenti sono uguali a quelli del film con la banana impomatata.
Colpa della società? Colpa delle loro mamme, dei loro papà? Del loro Premier?
Non mi resta altro che citare la bella intervista di Panz, in cui sostiene che ora c’è un’involuzione di costume. Non è per niente bello.

Questo secondo video lo utilizzerò quando dovrò invece spiegare “certe cose” a Emma!

13 comments

  • Sofia

    Brava! Fai bene a usare i film per spiegare certi argomenti importanti. Il difficile è trovare/scegliere il film giusto!

  • Camilla

    Guarda, per me questo è un argomento molto delicato….la figlia del mio non-marito ha 14 anni e vive con noi da quando ne ha 8, mi sono sempre comportata come una madre con lei e sia io sia il padre abbiamo sempre cercato di spiegare, parlare, approfondire tutto quello che poteva riguardare i rapporti con l’altro sesso e “l’atto fisico” in sè per sè. Abbiamo messo in ballo tutte le nostre esperienze personali e, data anche la differenza di età abbastanza contenuta (io ho 28 anni e il mio non-marito 35), abbiamo veramente cercato di farle capire cosa vuol dire essere una Donna con la D maiuscola pur senza ricadere negli sterotipi del “casa&chiesa” chè a me sembra l’altro giorno quando ero al liceo e sbavavo per il rappresentante di istituto e mi rendo conto che l’ormone è l’ormone e scatta per tutti….
    Risultato: ci troviamo con una ragazza senza nessun rispetto per sè stessa, inglobata come una pecora nel “tanto lo fanno tutti” (e quello che “fanno tutti” ad oggi è veramente sconvolgente) che fuma nonostante sappia benissimo tutti i contro della cosa a cui non resta che dare divieti su divieti passando per i “cattivi” che “non capiscono, i tempi sono cambiati”….
    Io sono shockata, non so da che parte prenderla…penso solo che non ci posso credere ma che forse davvero a questo punto la società ha già fatto così tanto danno…si accettano consigli, se ne avete…tante teste pensano meglio della mia che ultimamente è anch un po’ in palla!
    Grazie extramamma, scusa del commento-fiume..
    Camilla

  • Grease è sempre un bel film ^___*

    …essere una figlia femmina per me è stato difficile, sono contenta di me come donna anche se quel che sono l’ho “costruito” da me con le mie forze..per adesso mi limito a farla venire alla luce poi tra qualche anno vi chiederò consiglio ^__* e forse posterò anch’io un video di Grease

  • … urca!
    addirittura una dedica… gulp! …

    però dobbiamo dirla bene … il concetto è “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”…..: io mi ero limitata ad annotarmi un concetto, Extramamma, da brava Extra, ne ha fatto una riflessione compiuta e sostenuta dalla pratica!

    ringraziamenti a parte, secondo me un’involuzione c’è davvero e il tragico è che mi sembra che a volerla a volte siano le stesse donne (alcune di loro), e non riesco proprio a capire dove pensano che possano portarle certi atteggiamenti.

    il commento di Camilla mi fa molto temere, credo che davvero la costruzione del rispetto di sè sia la base, ma da qui a dire se ci sono riuscita, con una pulcetta di soli 8 mesi… ne passa d’acqua sotto i ponti!

    non so, io continuo a stringere i denti e a tirare avanti, convinta che non è sempre obbligatorio ripercorrere certi beceri clichè… e poi… leggo Extramamma, così provo a prefigurarmi un futuro … in positivo 🙂 saluti alle due figlie geek!
    silvietta

  • Per me è stato illuminante un libro, Santa pazienza di Marta Boneschi. Mi è servito a capire come è cresciuta mia nonna, in che ambiente, con quali pressioni. Poi lo ha letto mia madre e ha capito mio padre come nn lo aveva mai capito quandoe era vivo. Ed ha capito il perché dei miei conflitti con lui sulla parità. Lei si è sempre sentita pari a chiunque e non le è mai venuto in mente che lui vedesse le cose diversamente.

    Un libro per tutta la famiglia, davvero leggetelo con le figlie e anche i figli.

  • @Sofia
    Grazie: ci provo!
    @Camilla
    grazie del commento, mi ha fatto molto piacere. Mi dispiace per la situazione con tua “figlia”, sembra proprio arrabbiata. Sembra che si comporti male per farvi dispetto, oltre naturalmente per emulare i suoi amici. Sarebbe più plausibile se vi foste appena messi a vivere insieme, ma dopo 6 anni ci dovrebbe essre più armonia. Oppure, come dici tu, sono gli ormoni che sono impazziti. Ad Anita non è ancora successo ma ha due anni in meno…Proviamo a leggere il libro che consiglia Mammamsterdam e io recentemente ne ho letto uno “Adolescenti senza riserva” di uno psicologo/psichiatra francese Philippe Jeammet che è bello pesante come un esame universitario ma anche illuminante. Un abbraccio 🙂
    @Agrimonia
    Hai tutto il tempo!!!
    @Silvietta
    certi atteggiamenti sono avvalorati dai media, se leggi il post di LGO “Chapeu??” ne hai una conferma!
    @Mammamsterdam
    Cosa farei senza di te? Cercherò il libro e l’insegnamento sull’etimologia della parola “putt…” me lo son già giocato, facendo un figurone 🙂

  • anche qui siamo nella fase, film commedia, quindi é bello Fame? c’é anche qui, ma abbiamo preferito Le Petit Nicolas, sarà per la prossima volta..

    certo che non é facile crescere delle figlie, ma il rispetto per se stesse é il primo passo, poi tutto il resto, ma é certo che non debbano neppure venire su, con la voglia “di darla ” sempre e comunque..

  • Ti ho assegnato un premio! Passa dal mio blog 🙂

  • extramamma

    @Alle
    E’ veramente carino Fame e soprattutto molto più pulito e meno volgare del primo!
    @Diletta
    Sei stata troppo gentile!!! Mi lusinghi, grazie!

  • con grease ho fatto venire l’esaurimento nervoso ai miei ex anni mi sono firmata sandy (infatti all’inizio volevo chiamarmi sandystar ma splindr nn me lo prendeva…) ma mai avrei immaginato che i miei figli avrebbero fatto venire a me l’esaurimento 30 anni dopo con lo stesso film…!!!!
    i miei figli conoscono tutte le battute tutte le musiche tutti i balli…che palleeeeeeee

  • LGO

    Sai che, seriamente, sono davvero preoccupata dei modelli che questo nostro mondo offre ai bambini che stanno crescendo (sì, anche ai bambini, non solo agli adolescenti)? Perché uno spera che il suo esempio, di genitore, sia sufficientemente forte, ma quello che c’è fuori dalla famiglia non è per niente rassicurante, e io i miei figli vorrei anche lasciarli andare, non stargli sempre dietro. E mi sento in colpa per non riuscire a fare nulla…

  • Ti prego! Ho pensato esattamente la stessa cosa vedendo una foto di Grace Kelly appena uscita dalla piscina: si vedeva la peluria su un braccio perché era bagnato. Ho pensato che al giorno d’oggi sarebbe stata ritoccata o comunque una donna di spettacolo si sarebbe depilata le braccia anche se aveva una peluria bionda per niente brutta.
    E mi sono ritrovata a pensare che la classe non è certo questione di pelo!

  • @Sandy
    ihihihihihihihi 😀
    da te dovevo aspettarmelo! Però hai ragione sta molto meglio Emilystar!
    @LGO
    E’ proprio il lasciarli andare il problema: libertà=contaminazione da modelli negativi? E’ un dubbio drammatico, anche perchè ho davanti un paio di esempi di ragazzini che sono stati solati e non stanno tanto “bene”. Ma l’esempio dei genitori fino a che punto è illuminante? Spero di riuscire a inculcare qualcosa che le aiuti a giudicare e valutare anche quando si emanciperanno un po’ dalla famiglia. Ma con il “ciarpame” che c’è in giro è difficile essere ottimisti 🙁
    @Lanterna
    Sei una purista! I peli di Grace Kelly, icona della raffinatezza sono veramente un grande scoop 😀