Sport estremi

Abbiamo passato un bellissimo weekend in campagna: nell’entroterra ligure a casa di una mia amica irlandese, mamma di due maschi della stessa età delle mie figlie. I bambini si sono divertiti come pazzi. In due giorni hanno avuto un completo e appassionante corpo a corpo con la natura: corse pazze sul prato su un vecchio tagliaerba ora trasformato in go-kart, gite al ruscello con possibile cattura di pesci da mettere in barattolo (da cui hanno invece rimediato solo qualche puntura di formiche rosse), arrampicate sugli alberi, costruzione di una tenda di fortuna e incontro ravvicinato con una rana.
Poi c’è stata anche la gita a un vicino agriturismo con adiacente parco avventura. Le ragazze l’avevamo già sperimentato un paio di anni fa in montagna, ma questa volta il percorso mi sembrava più alto e più pericoloso. Per prepararsi c’era prima un itinerario più basso e meno complesso e poi via a librare a 6 metri d’altezza fra ponti tibetani e fronde.
Le mani piccole della mia secondogenita di 28 chili, mi sembravano inadatte a maneggiare con scioltezza i moschettoni, ad aprire e chiudere anelli che le garantissero l’incolumità.

Ho provato a manifestare una certa perplessità:
“Magari quello Emma non lo fa…”
Sono stata bollata come apprensiva-guastafeste-rompiballe.
La mia amica mi ha proposto, per evitare ogni patema d’animo, di lasciarli a sfracellarsi fra i rami, e andarcene a bere qualcosa al bar dell’agriturismo. Lontano dagli occhi lontano dal cuore.
Nove anni di cure e perfezionamento per poi lasciare la mia Emmina spiaccicarsi fra le pigne?
“Mamma non avere paura…”, l’incoraggiamento della piccola.
“Come coach fai proprio schifo…”, il commento di Sant’.
“Andiamo a bere…” l’invito della mia amica.
Non me la sono sentita di andare al bar: già vedevo i titoli, sulla cronaca locale:
“Bambina sfracellata mentre la madre si fa una birra”

Così non sono andata al bar. Ma non potevo neanche guardare mentre Emma si attaccava alle liane. Allora ho fissato un tronco. Ogni tanto gridavo: “Brava Emma!”, con le dita incrociate, senza volgere lo sguardo, sperando che il percorso finisse presto.
E’ andata bene.
La mia piccola Indiana Jones dopo l’ultimo voletto fra le fronde è tornata a terra sana e salva.
Non vede l’ora di tornare la prossima volta per fare il “percorso rosso” adrenalina pura a 10 metri d’altezza. Già sento i brividi!

11 comments

  • Renata

    Ma come una birra invece di salire anche voi!
    Ci sono due parchi detti “Jungle Raider”, uno a Civenna (CO) e uno nei pressi del Pian delle Betulle (LC), io mi sono divertita tantissimo due anni fa!
    Lo dico ora ma quando ero sopra me la facevo sotto!

  • katia

    una famiglia di supercoraggiose, ciao un abbraccio e sono felice che vi siate divertite Katia

  • alleg67

    come mai, mi sono immedesimata in te?
    aiuto!!
    cerco di non farlo sapere a Cris se no ci vuole andare!! aiutooo!!

  • beta

    … ho trattenuto il fiato… cuore di mamma (italiane?) … e auguri per la prossima volta (p.s. forse è meglio che la birretta te la fai prima ;-D). Abbracci

  • My

    bellissimo post, rende benissimo. Tutto.
    Brava!

  • M di MS

    Io sto aspettando che i miei siano abbastanza grandi per andare al parco avventura di Pian delle Betulle! Cmq, cara Extramamma, pensavo che ci raccontassi che anche tu ti fossi imbragata e avessi planato qual libellula tra le fronde…

  • Mannu

    per me hai colto l’essenza dell’educazione: guardare un tronco e stare male ostentando sicurezza! Ciao, sei proprio una mamma mamma, anzi extra!

  • Val Tidone

    Leggendo questo post mi è venuta una gran voglia di portarci la mia bimba. La chiamiamo affettuosamente scimmietta, perchè ama lanciarsi da un divano all’altro. Una gita al parco avventura fa proprio al caso nostro. C’è n’è uno anche sui colli piacentini, vicino a rivergaro. Arriviamo…

  • Rossana

    Eh? Andare al bar mentre una figlia rischia la vita? 😀
    (in questi giorni ci sono le giostre di paese, io chiudo gli occhi quando la vedo andare sul bruco mela, fai un po’ te) 😀

  • beba

    Eh? non lo farei io un percorso così…
    Bravissima Emma e anche tu che quella birra mi immagino con che cuoricino te la sei fatta andare giù..
    Però questi bimbi di oggi ci dimostrano sempre che dobbiamo avere più fiducia in loro ed essere si meno guastafeste…

  • Extramamma

    @Renata e Katia
    Dai la prossima volta provo…. forse!
    @Alle
    Anche tu cuor di leone, eh?
    @Beta
    Sì le mamme irlandesi hanno più pelo sullo stomaco di noi.
    @Beba e Rossana
    Mi capite proprio, anche voi siete come me.
    @Val Tidone
    vengo a trovarti!
    @M di MS
    allora vai e sai cosa ti aspetta 🙂
    @My
    Grazie, troppo gentile ;-))
    @Mannu
    ci sono mamme che abbracciano gli alberi, per combattere la depressione post partum io oramai sono fuori tempo e mi limito a occhieggiarli :-O