Accouchement

Ho appena scritto un’intervista in francese a un esperto di apprendimento linguistico del Quebeq. E’ stato facile come un parto. Giel’ho mandata via e-mail, speriamo non mi risponda insultandomi. Mi sono anche scusata perchè nella mia tastiera non ci sono tutti gli accenti. Capirà che il mio apprendimento linguistico non è ancora finito. Ho ancora molta strada da fare. Ma mi sono impegnata. Adoro il francese e sono anni che lo studio. Vado in vacanza in tutti i paesi francofoni, leggo i libri in lingua originale, ma mi manca l’amica francese con cui conversare…L’inglese lo so benissimo perchè abitavo a Londra, ma il francese no e mi fa una gran rabbia. Mentre “francesizzavo” pensavo alle traduttrici e le interpreti le stimavo, ammiravo, lodavo mentalmente.
Quando a Insieme hanno detto: “Chi intervista l’esperto linguista canadese?”
“Ioooooo!”, ho alzato la mano come una vera secchiona.
Però poi ho dovuto tirare fuori il vocabolario e la grammaire…Non è come intervistare un’attrice, che ti inventi qualsiasi cosa. Sandrine Bonnaire, al telefono, mi aveva anche detto che aveva la figlia con l’influenza… Devo ammetterlo, nonstante non sia religiosa, il mio sogno è sempre stata la Pentecoste: una bella fiammella sulla testa e impari tutte le lingue!
Comunque sempre per lodare le traduttrici, attraverso Paola, una di loro, ho saputo che il piccolo russo Nikolaj, “il bambino senza il pisello”-come lo chiama Mammamsterdam- dopo l’operazione in Germania, sta bene. E forse troverà anche una famiglia addottiva pronta ad accoglierlo e dargli tutto l’amore che merita.

11 comments

  • Rossana

    Pensa invece che una delle mie più care amiche è francese, nata a Parigi e residente a Parigi fino a quattro anni fa, cioè da quando ha deciso di trasferirsi nella campagna piemontese.
    Bene, io e lei abbiamo sempre parlato in italiano, perché lei lo voleva imparare bene. Pur avendo sempre avuto ottimi voti in francese a scuola, non ho mai avuto il coraggio di dire una sola parola con lei nella sua lingua. Mi sentivo troppo una scolara.
    Hai presente quando anche solo una piccola parola viene pronunciata in un modo da te e IN TUTTO UN ALTRO da una vera francese? Ecco. 🙂 Per esempio: se senti me dire Turin e poi lo senti dire da lei, sono due parole diverse! 🙂
    Quando vado in Costa azzurra, pur sapendo bene cosa dire, tengo la bocca chiusa e mi faccio capire a gesti. Preferisco pensino che io sia muta piuttosto che imbranata. 😀

  • Mammafelice

    Occhei, mi confeziono un paio di orecchie homemade da asina e vado nel cantuccio… io mi son comprata pure un corso in DVD di francese ‘perchè tanto durante la gravidanza…’
    Seee, come no. Giace sulla Billy, ancora nella sua plastichina!

  • emily

    io devo accettare che uno dei miei limiti sia imparare una lingua diversa dall’italiano.
    nn c’è nulla da fare, ci ho provato e riprovato, corsi vacanze studio ecc,mi sono persino iscritta alla facoltà di lingue…nulla, continuo a pensare in italiano e a tradurre ogni volta che mi parlano o che devo parlare.
    pazienza!
    x cui ho un gran rispetto x le persone che parlano altre lingue…brava pat!!!!

  • lisa2007

    Accidenti, non facile. Sei davvero una donna tosta!

  • Renata

    Non parlo francese e sono parecchio “imbranata” con le lingue. Ma mi piace il suono di quella lingua, la trovo molto romantica e così ascolto canzoni spesso senza capirne il senso per il solo piacere di ascoltare.

  • Vebroske

    Ciao Extramamma! Ti ammiro davvero perché sono dieci anni che lavoro per una compagnia alberghiera francese e non spingo oltre il “chambre numero’ xxx, petit dejeuner a partir de…” e cose simili! E pensa che tutte le comunicazioni di servizio sono rigorosamente in francese! Ho una tara su questa lingua e non posso farci niente!
    Besos!

  • Extramamma

    @Rossana
    Che invidia la voglio io la migliore amica parigina! Mentre sur la cote faccio tutte quelle figuracce che tu eviti accuratamente!
    @Mammafelice
    Sei ancora dietro la lavagna? Dai vieni fuori, è Carnevale, con le orecchie d’asino fai un figurone!
    @Lisa
    Merci beaucuop :-))
    @Emily
    IL tuo approccio è sempre da panzer: per imaprare le lingue mi iscrivo, appunto, alla facoltà di lingue! Che forza!
    @Renata
    Condivido: così musicale …per questo ascolto anche Carlà…

  • desian

    Ho avuto una vera cotta adolescenzial-scolastica per il francese (e cmq per le lingue in genere…) che ho amato e amo tantissimo. Purtroppo però non usandolo mai nella vita di tutti i giorni, uno perde pezzi per strada… e adieu français!

  • M di MS

    Sei hai bisogno di consulenza sul francese ci sono io! Anch’io adoro questa lingua, l’ho studiata tanto e l’ho spesso usata per lavoro. Da piccola leggevo “Bonjour Tristesse” ed ero convinta che la mia vita ideale era quella bon chic bon genre di Parigi. Avrei sposato un francese affascinante, abitato a lassù…Seeeeeeeeeeeee!

    P.S. ti ho dedicato un mio post.

  • Anonymous

    Ciao Patrizia,
    sono onorata e contenta che tu abbia pensato a noi come “categoria” — che invece ci sentiamo molto bistrattati e decisamente sottopagati.
    Un’altra volta, se hai bisogno, chiedi pure, esiste anche la prestazione gratuita!
    Se posso suggerire a chi non osa, parlate comunque, in Francia le persone apprezzeranno!
    un caro ciao,
    Paola

  • Extramamma

    @Vebroske
    La mia inquietudine è iniziata proprio in un hotel quando dovevo dire “la clef” e non sapevo come fare…
    @M di MS
    Sai che sospettavo che tu parlassi francese: quando mi hai raccontato quella storia di Montecarlo ;-))
    @Desian
    Quando diventeremo tutti blogger Alfa ci facciamo sponsorizzare un bel viaggetto che ne so, Polinesia francese (esiste?), diciamo che poi ne parleremo bene nei post, e così facciamo un bel ripasso: verbs et grammaire!
    @Paola
    Grazie a te per le notizie, un abbraccio!