Fever

Oggi Sant, all’ora di pranzo, mi ha telefonato allarmatissimo: 

“Dobbiamo andare a prendere Emma a scuola, mi hanno appena chiamato, sta male. Cercavano te, ma non ti hanno trovato”
“Avrà la febbre non ti preoccupare, vado io”
“Allora non devo mollare tutto e correre a scuola?”
“No, tranquillo, fanno sempre così. 37,1 scatta l’allarme rosso e telefonano”, ho detto da mamma cinica, esperta e disillusa.
Infatti, arrivata a scuola ho trovato altre tre mamme che erano state urgentemente chiamate a raccattare i pargoli per lievi e diversi malesseri. Ho pensato che forse insegnanti e bidelle stasera avevano impegni e volevano liberarsi dei bambini prima dell’orario stabilito.  
Infatti Emma aveva l’occhio lucido ma solo 37.3. I papà sono apprensivi. Le maestre non vogliono responsabilità. Come i ginecologi che fanno il cesareo preventivo per evitare complicanze.  Ho finto una moderata preoccupazione e ho portato a casa la malata.
Per puro caso, ieri Emma aveva investito 20 euro parsimoniosamente risparmiati con le paghette nell’acquisto di alcuni pezzi “base” di Lego. Una piattaforma e un po’ di mattoncini semplici da usare secondo l’estro di giornata. Ieri sera era troppo tardi per giocare ma oggi, per una “fortunata coincidenza”, la febbre le ha permesso di giocare, giocare, giocare, giocare. 
Dopo tre ore intensive di Lego ha detto che stava male. Un’overdose? 
Febbre 37.8
Allora è andata a letto. E mi sono giocata il jolly: le ho messo nelle orecchie l’I-pod con l’audiolibro Il trattamento ridarelli, un romanzo bellissimo e divertentissimo adatto anche ai bambini più piccoli. Una storia di cani intelligenti e di genitori che a volte sbagliano (e vengono puniti). E’  scritto dall’irlandese Roddy Doyle e fa morire dal ridere. Lo consiglio a tutti. L’idea degli audiolibri per i bambini è fantastica: si possono ascoltare in auto, in casa o appunto con l’mp3 per i più grandi. Così Emma ha passato allegramente la serata in relativa autonomia. Poi abbiamo deciso che dormiva nel lettone con me. Quindi c’è stato un gran rimestamento di posti letto, scambio di cuscini, immigrazione clandestina di pupazzi. E speriamo in una notte serena.
 

8 comments

  • Mammamsterdam

    Vedo che anche da voi la febbre si cura con il metodo lettone.

    Anche stanotte Orso si è affacciato spontaneamente da noi verso le 4, e adesso sta giocando con i Lego. Meglio della tachipirina, se dò retta a me.

  • Anonymous

    bello questo post! precisa l’analisi dei padri preoccupati. eccellente l’idea degli audiolibri in momenti di crisi; da seguire il tuo consiglio di lettura. Oggi andrò a cercare il metodo ridarelli in libreria!
    ciao!
    m.

  • emily

    il metodo lettone nn esiste, mio marito è troppo territoriale x accettare intrusi nel suo letto!!!!
    ma a dire la verità nemmeno ai miei figli interessa molto, quindi in caso di febbre ognuno nel suo come al solito.
    bella l’idea che mi hai dato degli audiolibri!

  • Rossana

    Gli audio libri? Ma ci sono anche per i più piccoli? Dove li posso trovare?
    Credo piacerebbero da matti a Luna, e forse potrei anche risparmiarmi la lettura della fiaba serale…firulì.

  • Gloglo

    Belli gli audioliri. Li ho visti alla Fnac. Anche se secondo me è meglio trovare qualcosa da scaricare via internet (a pagamento ovvio). Così non mi ingombro la casa di cd. Io che sono tecnologica ne ho caricati un po’ sul lettore mp3 e quando facciamo lunghi viaggi in macchina lo collego allo stereo. Non c’è bisogno di avere stereo di ultima generazione: io ho il lettore di musicassette (ve le ricordate?) e ho preso un adattatore (€ 12,00) così posso sentire i brani del lettore.

  • wwm

    bellissimi gli audiolibri!
    credo che supert sia ancora troppo piccolo. potrei provare con qualcosa che dici?
    un bacio all’ammalata!

  • alleg67

    un bacio all’ammalata.
    l’idea dei audiolibri la trovo geniale, é un po’ che ci penso, ma non ho mai voluto approfondire la cosa, devo provare!! grazie!!

  • Extramamma

    Peccato che gli audilibri in commercio siano ancora pochi, nel link che ho messo c’è la collana che per ora ne ha fatti solo 2, oltre al Metodo Ridarelli l’altro è Pippi Calzelunghe che è favoloso e anche molto più lungo. Spero di trovarne anche altri e magari li segnalo, oppure si fa come dice Gloria.
    Oppure I-tunes Store, il negozio on-line delle Apple cge non ho ancora guardato 🙂