Tutti al circo


L’altra sera siamo andati tutti al Teatro degli Arcimboldi a vedere Circus Oz, un bellissimo spettacolo di artisti australiani. Finalmente un circo divertente senza animali dopati e poverette chiuse nella teca delle tarantole. Anzi le ragazze del Circus Oz erano allegre e toste. Una di loro ostentava un bel pancione di almeno sei mesi sotto la canotta di lustrini, ma saltava e ballava leggiadra il charleston. Gli acrobati erano bravissimi, le loro gag esilaranti. Finalmente ho capito cosa significa “farlo attaccati al lampadario”. Una coppia di funamboli infatti dopo un’acrobatica cenetta a lume di candela, si è esibita in ginniche contorsioni a quattro metri d’altezza, attaccati appunto al lampadario.
Da copiare solo per coppie molto affiatate e in peso forma, senza maniglie dell’amore.
Emma appena lo spettacolo è iniziato mi ha detto:
“Non mi piace la musica”.
Dopo cinque minuti:
“Ho fame”.
Poco credibile perchè avevevamo appena cenato.
Però il bello di avere bambini grandi è che si può far finta di niente.
Così ho risposto con un laconico:
“Vabbè”.
E dopo si è fatta prendere dallo spettacolo: rideva e applaudiva contenta, senza più rompere alla sua mammina.

One comment

  • piattinicinesi

    adoro il nuovo circo, dopo che ho visto i primi spettacoli a Parigi ( di tutti i tipi, da quelli per bambini a quelli raffinatissimi, senza dimenticare le scuole di circo che esistono quasi in ogni quartiere) non riesco a vederne altri.
    a roma a settembre hanno fatto una rassegna veramente orrida, ma se passa il Circus Oz da queste parti non me lo perderò