Il topo dei denti

Cavolocavolocavolo! Acciderbolina ‘sta b….brinconcella della Fata Dentina ci ha tirato il pacco!
Poffanbacchio che sfortuna!
(Sono stata un giorno in rehab e non dico più parolacce).
Ho fatto la peggior cosa che una madre può fare: ieri sera mi sono dimenticata completamente di trasformarmi nel topo dei denti. Vabbè essere multitasking, ma ieri sera proprio non ce l’ho fatta. In questi giorni solo da sola e tenere tutto sotto controllo è dura. Proprio ieri a cena a Emma è caduto il primo canino. Grande entusiasmo suo e relativo abbandono speranzoso del dentino sotto il cuscino. Si è addormentata con l’oleogramma del dollaro nelle pupille.
Il Sant’Uomo is away ed era sera era il turno di Anita nel lettone.
Ieri nella sua scuola media c’era un banchetto dei libri e lei aveva acquistato un romanzo di Jacqueline Wilson, prima di andare a letto l’ho sfogliato e mi sono accorta che era un po’ troppo “pesante” per lei: la mamma della protagonista si ammalava di tumore, faceva la chemio, il papà era violento, ecc. Le ho consigliato di provare stamattina a cambiarlo. Ci siamo addormentate parlando di libri. Avevo la testa piena di pensieri e problemi preadolescenziali. Il topino dei denti era lontano. Anche perchè al primo dente del primo figlio l’adrenalina è alla stelle, poi col cadere dei denti e il passare degli anni l’eccitazione per l’avvenimento scema. Al secondo figlio già diventa un po’ routine…fino all’oblio totale di ieri sera. Stamattina sveglia all’alba per me e Anita, colazione e “confezionamento” per uscire in tempo record e poi dopo aver depositato la primogenita sulla scuolabus, sono andata dolce-dolce a svegliare Emma.
lei apre gli occhi, si stiracchia, allunga la manina sotto il cuscino e ca…caspiterina, fa una brutta smorfia.
“Non è venuto il topino!”
“Ah! Non posso crederci! Ma sei sicura?” e il naso mi si è allungato fino a raggiungere la porta della cucina.
“Eh sì! Non c’è niente!”
“Magari si sarà dimenticato…”
“Ma non doveva…era un canino”
“Infatti un canino è un dente molto interessante…forse non è venuto perchè ha trovato brutto tempo…”
“????”
“E’ capitato una volta anche ad Anita…”
“Davvero? E poi cosa è successo?”
“Le ha portato 3 euro invece di 2 per scusarsi…”
“Infatti, i topi dei miei compagni portano 5-10 euro…il nostro solo 2…”
Nonostante il senso di colpa queste speculazioni mi danno sui nervi e quindi vado in cucina.
“Non sarà venuto perchè c’è la crisi economica?”, continua Emma davanti alle conchigliette al cioccolato.
Sono quasi certa che mi sta prendendo in giro. Il terzo grado sulla vita dei topini dei denti continua fino al momento di uscire. Comincio a innervosirmi come davanti alla polizia. Ho paura di contraddirmi, ma cerco di mantenere i nervi saldi.
“Ma cosa fanno i topini con i denti?”
“Costruiscono delle case e dei palazzi”
“Ma i denti li fondono?”
“Credo di no”
“Ma c’è un topo solo in tutta la città?”
“No, i topi lavorano a zone”
“Quanti ce ne saranno nella nostra zona?”
“Penso tre”
“Ma sei sicura?”
Sto per confessare, non reggo più questo interrogatorio serrato. Poi arriva un via d’uscita insperata. Emma cercando di raggiungere un bicchier d’acqua, rovescia le sue conchigliette. Un bel lago cioccolatoso sul tavolo. Tutte le altre mattine avrei imprecato, ma oggi no. Sono contenta. Non si indaga più sulla latitanza del maledetto topo.

13 comments

  • Rossana

    L’oleogramma del dollaro già mi aveva messo un sorriso grosso tutta la faccia. Ma poi sono capitolata di fronte alle speculazioni. 😀 Ne ha approfittato per lamentarsi che arrivano troppi pochi soldi, che forte! (in effetti, Patrizia, non vorrei contraddirti, ma ho sentito di fate dei denti che portano ben 6 euro a botta, e mica per canini! I canini valgono doppio secondo me…)

  • Rossana

    Comunque, considerato che ne devono perdere un po’, credo NON parlerò a Luna di questi topi dei denti.
    Altrimenti quella è capace di frantumarseli da sola con una martellata per ottenere del danaro per i suoi loschi scopi. 😀

    (se qualche compagna ne farà cenno, dirò che da noi si sono estinti. O che abbiamo troppi gatti in casa, non osano entrare) ;D

  • Lisa

    Non ti sentire in colpa. happened to me too! Ho detto a Giorgia che il topolino aveva troppi bambini quella sera causa influenza colleghi ma che aveva telefonato per avvisarci di lasciare il dentino sotto il cuscino perche’ sarebbe senz’altro passato l’indomani!! eh eh! qualche bugia va bene no ?

  • wwm

    Direi che te la sei cavata più che egregiamente….Non avrei saputo raccontare di meglio!

  • Extramamma

    Rossana, l’idea dei gatti è molto astuta ma il prezzo dei canini non può salire così…mica è il mercato degli organi!

  • emily

    hai ragione, con la prima figlia la fatina dei denti ( i topi mi fanno senso!) mai si sarebbedimenticata di portare un regalino, mentre col figlio piccolo deve essere andata in pensione xkè nn l’abbiamo mai vista.
    ma sai che ha fatto il figlio? l’altro giorno mi ha fatto vedere una scatolina con tutti i suoi denti….e miha detto che se x un dente arriva un regalino lui li mette tutti insieme così arriva un regalone…..ma ti pare?????!!!!

  • Rossana

    LOL!

  • Extramamma

    @ Ross
    che è un vaff? Anche tu non pui dire parolacce e ti sfoghi così?
    @ Emily
    Geniale e imprenditoriale tuo figlio!

  • 2Gemelle

    fantastica, la tua bimba è forte!
    Capita di dimenticarsi dai… dovremo stare attenti anche noi, quando arriverà il ns turno.
    ciaoooo

  • Raperonzolo

    Ci siamo passate tutte… La mia fatina dei denti una volta fu molto ritardataria. Mise la monetina dopo colazione con un bigliettino di scuse. Figlio-uno passò dalle lacrime alla gioia e i miei complessi di colpa si riassestarono 🙂

  • Panzallaria

    Milano per topi è meraviglioso!!!! e la ragazza mi sembra un bel po’ sveglia: in effetti con la recessione tutti vogliono denti e i denti sono diventati costosissimi!!! 😉

    panz

  • Rossana

    LOL è l’acronimo di Laughing out loud oppure Lots of laughs, che significa Ridere alla grande. 😀

  • Extramamma

    Rossana, che vergogna! Che vergogna! Che vergogna! Proprio io che abitavo a Londra, me la tiro con l’inglese da morire, cado sull’acronimo! AH! Vorrei spronfondare! Shame on me!