Mamme che lavorano (e sono stanche)

Anche la bella Rachida Dati, ministro della Giustizia in Francia che a 42 anni ha l’orologio biologico che clicca e le ha fatto decidere di diventare una mamma single, è vittima del solito mobbing da gravidanza. Sarkozy ha deciso di fare a gennaio un reimpasto di governo e la bella ministra maghrebina, che con il pancione ha dichiarato di volere lavorare fino al parto, rischia di essere silurata. Spero che non succeda e faccio il tifo per Rachida, ma devo ammettere anche un mio lato oscuro: sono una fan di Carla Bruni (strenua avversaria di Rachida) cantante. E in famiglia mi hanno sempre preso in giro da morire. In tempi non sospetti avevo comprato il primo CD in francese di Carlà e mi piace da morire. Lo metto in auto e le mie figlie protestano, mio marito vomita. Non ho comprato il secondo CD perchè era in inglese e a me Carlà piace solo quando canta in francese (sono come Gomez ne La famiglia Addams che si eccita quando Morticia parla in francese) l’ultimo lo comprerei, ma visto il boicottaggio in famiglia non ho ancora avuto il coraggio di farlo. Sarkò l’ha regalato a tutti i suoi ministri, che hanno detto che è bellissimo, se abitassi a Parigi potrei guardare nella loro immondizia e magari procurarmene una copia.

Questa settimana Anita ed Emma sono andate a fare un camp al maneggio in Brianza. Si alzano alle 7 e tornano alle 19, grazie a un passaggio del papà che lavora in zona e le scarrozza su e giù. Temevo che si stanchessero, invece si divertono talmente a montare, accudire i cavalli, giocare in campagna, fare dolci e disegnare, nonostante i miei timori, sono fresche e pimpanti come non mai. Io invece alla sera sono a pezzi. Forse perchè anche a Creta dovevo svegliarmi in ore antelucane per dare ad Anita quel maledetto antibiotico e prevedo e anticipo la stanchezza della settimana prossima quando ci alzeremo ancora prima per andare alle medie. O solamente perchè sono oramai (come dicono gli inglesi) “an old bag”.
Mi viene sonno all’ora di cena, proprio quando le mie cucciole tornano e devo essere spumeggiante per sembrare una mamma curiosa e premurosa.
Ieri sera , dopo una serie di : “Ah bene…ti sei divertita? E dopo cosa hai fatto? Ma li hai cucinati proprio tu i biscotti? …” ho dato forfait, mi sono spenta e ho detto che andavo a letto. Le figlie mi hanno guardato strano e allora per non sembrare troppo antipatica ho aggiunto: “Voi potete leggermi una storia”. Anita ha scelto “Piccolo blu e piccolo giallo” un libro bellissimo adatto ai bambini della materna. Mi hanno letto una pagina a testa (il testo era di una riga a pagina) mi hanno anche mostrato le illustrazioni e mi sono addormentata felice.

4 comments

  • Anonymous

    Mi piace il tuo blog perchè mischia le notizie personali ai fatti di attualità senza essere mai noioso. Alcuni blog che sfogano tutte cose più intime sono un po’ un chissenefrega… complimenti Antonella

  • Patrizia Violi

    Grazie!!!

  • Anonymous

    Concordo con Antonella! Gio
    PS: ma secondo te i ministri di Sarkò potevano dirgli che il CD di Carlà da lui omaggiato fa schifo????

  • Patrizia Violi

    No, putroppo non potevano: questa è la democrazia!