Impatto impossibile

Ho dei problemi con l’impatto zero: nonostante le mie buone intenzioni ecologiste, per comprare il prodottino bio giusto, per raggiungere la farmacia che fa preparazioni galeniche e il parrucchiere che usa solo colorazioni senza ammoniaca, macino chilometri su chilometri. In auto. In questi giorni va bene, perchè in città sono rimasta quasi solo io. Ma di solito è un incubo. Ok, potrei prendere i mezzi pubblici. Ma abito fuori Milano (per essere in mezzo al verde ah! ah!) e la mia zona non è molto (quasi per niente) servita. La mia auto, acquistata lo scorso anno, non inquina troppo, infatti è tollerata anche dall’ecopass della Moratti, ma comunque così non va bene. Forse dovremmo trasferirci a Friburgo dove come dice un articolo del Magazine del Corriere della Sera, si va tutti in bici e c’è anche un heliotrop. La casa, progettata dall’architetto tedesco Rolf Disch, che ruota su se stessa per seguire la luce solare e avere quindi sempre energia fotovoltaica. Le bambine impazzirebbero e la considererebbero una giostra perpetua. Varrebbe quasi la pena di affrontare un altro trasloco?