London Calling 2


Un’altra tappa della nostra vacanza londinese sono stati i giardini di Kew Gardens: bellissimi, vastissimi e super esotici per essere solo a sud di Londra. Qui le bambine hanno potuto ammirare la palma più alta del mondo, hanno giocato nello spazio chiamato Climbers and Creepers dove sono replicate in versione plasticosa tutte le attrazioni di Kew. Certo questi giochi sono pensati per bambini fino ai nove anni e Anita era un po’ fuori target. Ma si sono divertite tutte e due, anzi hanno fatto amicizia con un piccoletto inglese sui tre anni: lui era molto loquace e il livello della converazione in inglese era un po’ scarno e perfetto per le mie bambine. Un’ altra utile lezione di inglese è venuta dalla tv: le trasmissioni mattutine della BBC per i più piccoli sono sempre state fantastiche. Così divertenti che le guardavo anche quando era una single ed ero lontanissima dall’idea di riprodurmi. Ogni tanto i simpatici presentatori di questi children shows si fanno arrestare e finiscono sui tabloid per possesso di cocaina ma tra una riga e l’altra il loro mestiere lo fanno bene. Alla mattina in albergo quindi Emma guardava un po’ di tv ed era incantata da questa trasmissione dedicata i bambini sordomuti (da noi tutti se ne fregano di chi ha qualche handicap) dove parlavano molto lentamente e così lei poteva capire. Una mia grande e soddisfacente scoperta londinese sono stati i giornali gratuiti del pomeriggio che distribuiscono fuori dalle stazioni della metroplitana. Il primo giorno li ho accettati con un po’ di snobismo giornalistico poi invece mi hanno catturato: ci sono tutte le notizie calde-calde della vita cittadina e anche qualche approfondimento. Un esempio? Grande scoop sulle creme anti-age. Ok, ho già scritto che l’antiemorroidi toglie le borse sotto gli occhi, ma adesso ho scoperto che la crema anti-arossamento da pannolone è un ottimo antirughe. Non scherzo: in una bella inchiesta sulle creme, del genere “provate e testate per voi”, partivano da Baby Bum Butter del supermercato Waitrose (il più figo tra quelli inglesi dove va anche Liz Hurley) a sole £2.45 che pare faccia miracoli non solo sul culetto dei bebè ma anche sul viso delle mamme, per arrivare invece a quelle da £200, delle multinazionali dei cosmetici super famose, che non garantiscono miracoli.