Un sogno irrealizzabile 2

E’ un sequel del post precedente. Sempre sullo stesso tema: il desiderio di non essere più un animale da soma. Non esagero, infatti la seconda parte del problema riguarda il trasporto quotidiano delle borse da ginnastica delle bambine (basket, nuoto e acrobatica), gli zaini della scuola che sono sempre pesantissimi e soprattutto la spesa. Nonostante la faccia on-line, c’è sempre qualcosa che dimentico e così devo integrare. E magari aggiungo qualcos’altro e insomma sono sempre stracarica. Quattro, cinque borse pesanti da trasportare ogni volta che arrivo a casa. Poi mi specchio nel vetro del portone, mi compiango e ripeto che è ora di smettere. Di mangiare? Di mandare Anita ed Emma a scuola? A fare sport? Non ho ben chiaro quale sarà la prima rinuncia ma nel frattempo ho deciso di boicottare borse e sacchetti di plastica. Dopottutto lo fanno anche in Cina, paese che riguardo all’inquinamento non ha certo una buona reputazione. Mi presento al super con sacchetti di cotone dalle forme scomode, regali di Natale (con disegni di fiori, leoni, stelle, scimmie e Babbi Natale con i colori stinti e sbavati perchè ogni tanto li lavo) creati delle bambine quando erano all’asilo. Ne devo portare anche cinque o sei perchè sono piccoli e non ci sta nulla. Oppure uso borse di carta che nel 99% dei casi si rompono prima che riesca a portarle in casa. Ma sono ecologiche. Lo penso per consolarmi mentre le carico in ascensore. Ci vogliono 1000 anni per distruggere una borsa di plastica in natura, neanche la strega più crudele delle favole avrebbe pensato a un incantesimo così lungo, di solito maledicono solo per 100 anni! E le povere tartarughe marine muoiono soffocate dalle borse di plastica lasciate in mare, perchè credono che siano meduse e tentano di mangiarsele. Perciò oggi sono stata molto contenta quando ho letto questo articolo sulla nuova moda della spesa: compriamo confezioni sfuse, prodotti alla spina. Paghiamo meno perchè non ci sono gli imballaggi. Potrebbe essere la giusta soluzione. Meno confezione, meno peso, meno inquinamento. Possiamo provare a comprare il latte alla spina, basta organizzarsi. Poi ci sono i pannolini ecologici per i bebé e secondo alcune fondamentaliste anche degli assorbenti si può fare a meno. Quest’ultima ipotesi mi sembra un po’ invasiva ….