Grandi amori da piccoli


Alla materna un bambino piange perchè nella fila per andare in bagno non è vicino alla sua fidanzatina. Lei lo consola dicendogli: “Non fare così, quando saremo sposati staremo sempre insieme”. Poi quando la maestra, che ha ascoltato tutto, le chiede se fanno sul serio, la bambina risponde che no, in fondo, sono solo amici. Forse è vero, non è che a tre anni e mezzo si è così cinici per fingere una relazione che non esiste. Siamo noi adulti che imponiamo ai bambini schemi mentali e definizioni. Noi che definiamo fidanzatini due bambini di sesso diverso che provano simpatia e giocano insieme, questo è quello che sostiene la psicologa Paola Scalari. Ma se tra i più piccoli siamo noi a invadere la sfera del privato con le nostre proiezioni fra i più grandi, quelli di 10-11 anni, già emozioni e sentimenti per il sesso opposto si manifestano autonomamente. S. Valentino ha lasciato sul campo morti feriti: pupazzetti regalati a innamorati troppo freddi, appuntamenti al parco giochi che si trasformano in crudeli bidoni, sorelle burlone che scrivono messaggi d’amore ai fratelli maggiori solo per ridere alla loro spalle. Poi ci sono anche le compagne di scuola che raccontano bugie e fanno strategie che non hanno nulla da invidiare ai personaggi de Le relazioni pericolose , per i ragazzini S.Valentino è un’occasione di palesare il loro amore, il giorno in cui è permesso fare outing. Sono coraggiosi ma se il messaggio non viene accolto come sperato, rimangono male e rischiano di cominciare a congelare le loro emozioni. E magari iniziare a navigare in rete, digitando nei motori di ricerca parole di vegetali come “patate” e “piselli”, sperando di trovare qualche imamgine forte. La versione hard 2.0 dei nostri tempi quando si sghignazzava nel cercare le parolacce nel dizionario.