Videogioco contro gli orchi

Un post brevissimo, ma spero utile. Ho appena trovato su La Repubblica questo articolo su un convegno che si terrà domani sul tema della sicurezza della navigazione in rete dei più piccoli. Si parla di bambini dai 7-8 anni in poi. Certo si può usare il parental control, il filtro che permette di bloccare l’accesso a siti non adatti. Ma è importante anche allertare i bambini “a drizzare le antenne” in caso di pericolo. A essere più sicuri di sè, a conquistare l’autonomia di affrontare un piccolo percorso, a fare una commissione senza panico. Da aprile sarà possibie scaricare grauitamente un videogioco che aiuterà i bambini a essere più consapevoli, meno ingenui e a evitare eventuali adescamenti. Secondo gli esperti il videogioco è uno degli strumenti più adatti e facili per far passare qusto tipo di comunicazioni. Il tema è delicatissimo e difficile da trattare. Alle mamme fa venire i brividi solo a pensarlo. Nella cronaca continuano ad arrivare, anche in questi giorni, notizie di arresti di persone super-insospettabili ma coinvolte in questo odioso crimine. Ho sperimentato la difficoltà di parlarne ai bambini: fino a che punto bisogna essere chiari e quando si rischia di terrorizzare? C’è un libro di Alberto Pellai, uscito un po’ di tempo fa ma sempre attuale, che forse può aiutare ad affrontare l’argomento anche con i bambini più piccoli. La comunicazione su questi temi può sempre dare origine a malitesi, a volte molto teneri. A un compleanno, un nostro amichetto non voleva farsi servire una bibita da un papà a lui sconosciuto, perchè la mamma gli aveva raccomandato di non accettare cibo o bevande da estranei.