A volte ritornano

La nostra vita senza Sky non era più la stessa. Appena tornata a Milano ho telefonato, ovviamente di nascosto e con le dita incrociate, al negozio dove “era nato” un anno e mezzo fa il rannocchietto e fortunatamente avevano ancora un esemplare del nostro anfibio. Ieri pomeriggio, mentre Emma faceva la solita marea di compiti interminabili che le tocca regolarmente, sono andata in missione. Ho portato Anita al Pac a un laboratorio fotografico legato alla mostra del momento, le opere di Ugo Mulas. Mentre la primogenita “creava” immagini digitali, sono andata furtivamente al negozio dei ranocchi ad acquistare un nuovo Sky. Poi sulla via del ritorno a casa, abbiamo architettato la toccante rentrée del pupazzo. Ok, abbiamo copiato l’idea dalle storie del leprotto Felix, ma adattandole alla nostra realtà. Anita ha scritto una lettera indirizzata a Emma, fingendosi Sky e raccontandole di essere stato rapito dalla donna delle pulizie e poi essere riuscito a scappare fortunosamente dalla lavanderia dell’hotel… Successivamente in un crescendo di suspance aver raggiunto, nascosto nella tasca laterale di una valigia piena di mutande sporche l’aereoporto…. da lì ancora un po’ di avventure mirabolanti… finchè finalmente ha ritrovato il nostro bagaglio e si è intrufolato felicemente dentro, direzione Milano-Linate. Il caso ha voluto che le nostre valigie che erano state veramente perse nel viaggio di ritorno dovessero arrivare proprio ieri sera: così con grande tempismo abbiamo recapitato la finta lettera a Emma, simulando l’arrivo del postino in un momento improprio. E un’ora dopo, quando il corriere ci ha portato le valigie, siamo riusciti a infilare il ranocchio nella tasca laterale e farlo trovare a Emma, emozionata e commossa. Ma il vero colpo di genio della truffa è stato casuale: nella stessa tasca della valigia, partendo, avevo messo un tubo di detersivo per lavare a mano il bucato in viaggio. Questo si era aperto e aveva insaponato tutto l’interno della tasca. Nascondendo dentro Sky in fretta, non ce ne siamo accorti, ma quando mia figlia l’ha riabbracciatoil pupazzo era tutto insaponato. Così Emma non ha potuto far a meno di esclamare: “Poverino! Puzza di sapone, si vede che è stato tenuto nascosto in lavanderia!”